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4° Convegno Nazionale REICO
Molte foglie
un solo albero
Napoli, 3/4 giugno 2016

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«Si terrà a Napoli il 3 e 4/6 prossimi il IV Convegno Nazionale Reico.
Il tema che abbiamo scelto quest’anno scaturisce dall’osservazione della complessa realtà nella quale oggi viviamo. Le molteplici vicende di attualità che, quotidianamente, riempiono giornali, televisioni e social networks, sono uno spunto importante di riflessione. L’argomento della diversità e delle resistenze che ogni cambiamento ed evoluzione porta con sé, le reazioni che questo provoca nell’opinione pubblica sono, ad ogni livello, il leit-motiv incessante di questi ultimi mesi.
Ci sembrava importante dedicare uno spazio di riflessione dando voce a chi, tra le trame della sua esperienza lavorativa o di vita, avesse tematiche da condividere.
Non è un caso che il Counseling apra le porte alla diversità. Mai, come in questi ultimi mesi, proprio la professione del Counselor è stata oggetto di critiche feroci e di una presa di posizione netta da parte dell’Ordine degli Psicologi, che ha reso ancora più tesi i rapporti tra due realtà che, in molti casi, non riescono a trovare un terreno comune di confronto.
Frequentare, a livello professionale, una terra di mezzo, ci ha permesso di affinare uno sguardo sensibile verso la diversità. Come Counselor spesso ci siamo sentiti tacciare di “diversità”, di “non legittimazione ad operare”, di “impostura” e pertanto ben sappiamo come ci si può sentire quando il tentativo di affermare ciò che si è non viene accolto con apertura dal mondo (o da parte del mondo) circostante. A ben vedere, tenendo un punto di vista ampio, i fatti, arrivano sempre alla stessa conclusione: sono il racconto di chi tenta di mantenere lo Status Quo di fronte ad una proposta di cambiamento.
Questo stato di cose, soprattutto oggi, lo osserviamo in diversi ambiti; dall’immigrazione, alle Unioni Civili, dalla tematica delle adozioni da parte di coppie omogenitoriali, all’annosa questione legata alla contrapposizione tra generi (con conseguenze che scaturiscono, nei casi più esasperati, al femminicidio).
Abbiamo cercato, a livello sommario, di spiegarci il perché di tante resistenze, il perché di conflitti, in alcuni casi, così accesi e cruenti. La risposta che, per ora, siamo riusciti a darci è che, forse, viviamo in un’epoca che, più di ogni altra, tende ad omologare. La diversità nell’altro fa paura perché rimanda alle nostre “diversità” così difficili da accettare.
Le risposte sono certamente molteplici e varie, per questo motivo abbiamo deciso di ampliare il dibattito scegliendo un argomento certamente impegnativo, difficile da affrontare e, allo stesso tempo, davvero irrinunciabile in questo momento storico.
La location in cui faremo il Convegno 2016 è Napoli, una città da sempre amata ed odiata, simbolo esemplare di “miseria e nobiltà”. Una città complicata, con elementi di grande contraddizione a livello di organizzazione sociale, nella quale molteplici realtà coesistono, non senza fatica, a partire dall’idea che ha di sé questa Città in bilico tra l’essere dentro lo Stato e il farsi regole proprie.
Il titolo del Convegno “Molte foglie, un solo albero – unirsi nelle diversità” rimanda ad una celebre frase di Ghandi il quale affermava che noi esseri umani siamo un po’ come le mille foglie di un albero. Ad un primo sguardo ci sembrano tutte differenti (ed in effetti lo sono) ma tutte riconducono allo stesso tronco. E questo è lo spunto di riflessione che proponiamo in questo nostro convegno. Più che giudicare negativamente tutto ciò che è diverso da noi, forse, potremmo iniziare ad osservarlo, potremmo iniziare a cogliere le uguaglianze nel tentativo di dare identica dignità di esistere a ciò che è “noi” come a ciò che è “altro da noi”.
Il nostro augurio è che vi sia un’adesione importante sia da parte dei professionisti che operano nel settore, sia da parte dei discenti in formazione. Nostra intenzione è, comunque, aprire le porte a tutti, Associazioni, gruppi e singoli che, indipendentemente dalla loro professione, si sentono toccati dalle tematiche proposte. “Libertà è partecipazione” cantava Giorgio Gaber nel lontano 1972. Questo concetto è sempre molto attuale e lo è ancora di più in situazioni come quella del Counseling, un movimento culturale e di pensiero che è stato introdotto in Italia oltre 30 anni fa e che ancora oggi, nonostante un aumento esponenziale dei consensi, dei professionisti che operano e dei clienti soddisfatti, ha ancora e più che mai bisogno di un sostegno REALE, di una PARTECIPAZIONE effettiva.
Esserci negli appuntamenti che contano significa affermare la propria posizione e la propria voce. Nessun cambiamento si può fare a casa seduti sul divano.
Buon convegno a tutti!»
Marco Andreoli
Presidente Reico


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